Durante il periodo post-partum sono frequenti complessi cambiamenti fisici, psicologici e ormonali, tra cui la lattogenesi. Sebbene il latte materno sia la fonte ideale di nutrimento per i neonati, oltre il 50% delle madri sperimenta una lattazione insufficiente. La radice di Asparagus racemosus, nota come Shatavari, è un rimedio utilizzato nell’Ayurveda come adattogeno e galattagogo.

Nonostante il suo ampio uso tradizionale, gli studi che ne esaminino l’efficacia e la sicurezza come galattagogo sono limitati. Per questo, un gruppo di ricercatori indiani ha condotto uno studio clinico prospettico, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo per valutare l’efficacia di Shatavari sull’avvio della lattazione nell’immediato periodo post-partum.

La sperimentazione ha coinvolto inizialmente 120 donne in fase post-partum, di età compresa tra i 20 e i 40 anni, con un’età gestazionale superiore alle 37 settimane e reduci da parti non complicati, sia vaginali sia cesarei.

Il protocollo è stato completato da 113 partecipanti, suddivise in un gruppo di intervento di 57 donne e un gruppo placebo di 56. L’obiettivo primario era valutare l’impatto del trattamento sulla velocità di comparsa della pienezza mammaria e sul volume totale di latte prodotto nelle prime fasi della maternità.

L’intervento prevedeva la somministrazione di una dose giornaliera di 300 mg di estratto standardizzato di radice di Shatavari (contenuto di shatavarina totale superiore al 10%) sotto forma di capsula, oppure il placebo, assunti dopo la colazione per una durata complessiva di 72 ore post-partum.

Incremento della produzione di latte e della soddisfazione materna

I risultati ottenuti evidenziano un miglioramento statisticamente significativo nei parametri della lattazione per le donne trattate con Shatavari. Il tempo necessario per avvertire una evidente pienezza mammaria dopo l’ultima poppata è risultato sensibilmente inferiore rispetto al gruppo placebo.

In termini quantitativi, il volume medio di latte espresso a 72 ore dal parto è stato di 97,98 mL nel gruppo di intervento, contro gli 85,36 mL registrati nel gruppo di controllo, confermando un effetto galattogeno superiore. Tali dati suggeriscono che Shatavari possa accelerare la fase di lattogenesi II, ovvero la produzione copiosa di latte.

Oltre ai dati biometrici, lo studio ha rilevato un impatto positivo sulla soddisfazione materna: oltre il 52% delle madri nel gruppo trattato si è dichiarato molto soddisfatto della propria esperienza di allattamento, rispetto al 25% del gruppo placebo.

Anche la valutazione degli esperti sul benessere del neonato ha favorito il gruppo Shatavari. Anche il profilo di sicurezza emerso è risultato positivo: non è stato riportato alcun evento avverso, consolidando la reputazione della pianta come alternativa naturale sicura rispetto ai galattagoghi farmacologici convenzionali, che possono presentare effetti collaterali più complessi.

In sintesi, i ricercatori concludono che lo studio conferma come l’uso dell’estratto di radice di Shatavari rappresenti una preziosa alternativa alle strategie convenzionali che promuovono l’allattamento, oltre a promuovere il benessere materno.

Ajgaonkar A, Debnath T, Bhatnagar S, Debnath K, Langade J. Shatavari (Asparagus racemosus Willd) root extract for postpartum lactation: A randomised, double-blind, placebo-controlled study. J Obstet Gynaecol. 2025 Dec;45(1):2564168. doi: 10.1080/01443615.2025.2564168.

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