La stomatite rappresenta una delle complicazioni più debilitanti per i pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia, influenzando drasticamente la loro qualità di vita e la capacità di alimentarsi correttamente.

Con l’obiettivo di identificare una soluzione naturale per mitigare questo disturbo è stato condotto uno studio clinico randomizzato in triplo cieco, che ha coinvolto 70 pazienti affetti da neoplasie, i quali avevano sviluppato infiammazioni del cavo orale di grado da I a III a seguito dei trattamenti chemioterapici. I partecipanti sono stati suddivisi casualmente in due gruppi per valutare l’efficacia di un approccio fitoterapico rispetto ai protocolli standard comunemente utilizzati nelle strutture ospedaliere.

Il gruppo di intervento ha ricevuto un trattamento a base di un estratto di Malva sylvestris, formulato come collutorio, mentre il gruppo di controllo ha utilizzato il classico collutorio alla clorexidina allo 0,2%. La durata complessiva del protocollo sperimentale è stata di 14 giorni, durante i quali i pazienti dovevano sciacquare la bocca con un dosaggio di 15 mL di prodotto per 3 minuti, ripetendo l’operazione 3 volte al giorno dopo i pasti principali.

Lo strato di mucillagini protegge in sicurezza

I risultati emersi dall’indagine indicano una netta superiorità del collutorio alla malva nel favorire una guarigione più rapida e una riduzione del dolore più marcata rispetto al trattamento convenzionale. Sebbene all’inizio dello studio non vi fossero differenze significative tra i due gruppi, già al settimo giorno di trattamento i pazienti che utilizzavano l’estratto di malva hanno mostrato punteggi di stomatite e livelli di dolore significativamente più bassi rispetto al gruppo di controllo.

In particolare, l’analisi ha evidenziato che la riduzione della gravità della mucosite nel tempo è stata più rapida ed efficace nel gruppo sottoposto a intervento fitoterapico rispetto a quello trattato con clorexidina. Al quattordicesimo giorno, pur mantenendo punteggi medi inferiori, la differenza statistica tra i due gruppi si è attenuata, suggerendo che l’efficacia maggiore della malva si manifesti soprattutto nella fase acuta della prima settimana di terapia.

Le proprietà terapeutiche osservate sono riconducibili al ricco profilo fitochimico della pianta, che contiene flavonoidi, mucillagini e composti fenolici. Le mucillagini agiscono formando uno strato protettivo fisico sulla mucosa orale, che lenisce l’irritazione e previene ulteriori danni meccanici o chimici.

Contemporaneamente, i flavonoidi intervengono inibendo le citochine pro-infiammatorie rilasciate durante il danno indotto dalla chemioterapia, mentre i composti fenolici contrastano lo stress ossidativo.

Questa combinazione di azioni non solo accelera il recupero dell’epitelio, ma riduce anche la segnalazione del dolore, rendendo la malva una valida opzione di supporto a basso costo e con un eccellente profilo di sicurezza. L’utilizzo di questo prodotto naturale potrebbe quindi rappresentare una strategia efficace per migliorare la gestione quotidiana dei pazienti in cura oncologica.

 Salmaninejad Z, Mazhari F, Pourhosseini SME, Raeiszadeh M, Sadeghi T. The effect of Malva sylvestris mouthwash on chemotherapy-induced stomatitis and associated pain in patients with cancer: a triple-blind randomized clinical trial. BMC Cancer.2025 Nov 3;25(1):1695. doi: 10.1186/s12885-025-15158-w.

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