Piante medicinali e danni alla retina

 

 

 

 

 

 

 

Come altri tessuti del sistema nervoso centrale, anche la retina può subire danni neurodegenerativi con il conseguente sviluppo di importanti patologie oculari. Tra queste la degenerazione maculare legata all’età (DMLE), una grave e irreversibile riduzione visiva causata dalla degenerazione della retina che si manifesta nei soggetti di età superiore ai 65 anni.

Una recente ricerca, che ha raggruppato tre studi condotti in diversi continenti su un’ampia popolazione, ha evidenziato la presenza di DMLE nello 0.2% della popolazione di età compresa tra 55 e 64 anni, raggiungendo il 13% nella popolazione di età superiore a 85 anni. A causa dell’incremento dell’aspettativa di vita, questa patologia ha un maggiore impatto nei Paesi industrializzati occidentali.

Il suo trattamento include principalmente agenti antiossidanti e farmaci antiangiogenici che prevengono o riducono lo stress ossidativo e, nel caso dei secondi, riducono i processi di neovascolarizzazione.

A causa delle loro proprietà anche alcune sostanze fitochimiche, le piante medicinali e/o gli integratori potrebbero rappresentare un utile complemento nella prevenzione e talvolta anche nel trattamento di questa patologia.

Questa revisione a cura di ricercatori spagnoli presenta una panoramica delle piante e dei prodotti naturali sui quali sono disponibili studi correlati alla degenerazione maculare legata all’età. Tra questi si segnalano lo zafferano, Ginkgo biloba, il mirtillo, la curcuma, ma anche carotenoidi, polifenoli e le vitamine C ed E. L’articolo fornisce informazioni aggiornate sulla ricerca, con focus su effetti, trattamenti, sicurezza ed efficacia dei fitoterapici.

Sulla base di queste riflessioni e delle informazioni della revisione critica della letteratura, gli Autori indicano tra i preparati interessanti in questo ambito piante medicinali con proprietà anti-VEGF (fattore di crescita dell’endotelio vascolare) e prodotti antiossidanti di origine naturale quali curcuma, Ginkgo, luteina, zeaxantina e vitamina D ed E, ricordando che è necessario sviluppare studi clinici mirati di qualità.

 

L’articolo è disponibile in open access al link:

http://www.nrronline.org/text.asp?2020/15/12/2207/284978

 

Fonte: Bosch-Morell F, Villagrasa V, Ortega T, et al. (2020) Medicinal plants and natural products as neuroprotective agents in age-related macular degeneration. Neural Regen Res 15(12):2207-2216.

 

 

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