Riso rosso fermentato: metanalisi sulla sicurezza

 

 

 

 

 

 

 

Negli ultimi tempi, a seguito di report di alcuni casi di tossicità, sono emerse preoccupazioni circa la sicurezza dei preparati a base di riso rosso fermentato.

Poiché le precedenti metanalisi sugli effetti di questi preparati erano focalizzate principalmente sulla loro efficacia nel migliorare il profilo lipidico e altri parametri cardiovascolari, è stata pubblicata di recente una metanalisi incentrata sul profilo di sicurezza in base a​​ studi clinici controllati e randomizzati (RCT).

Outcome primari erano gli eventi avversi sotto forma di disturbi muscoloscheletrici, outcome secondari gli eventi avversi non di tipo muscoloscheletrico e gli eventi avversi gravi.

Le analisi dei sottogruppi sono state eseguite considerando la tipologia di intervento, la dose giornaliera di monacolina K somministrata (≤3, 3,1-5 o> 5 mg/giorno), il follow-up (> 12 o ≤12 settimane), la terapia con statine o l’intolleranza alle statine e il tipo di trattamento di controllo (placebo o statine).

Sono stati raccolti dati di 53 studi randomizzati con 112 bracci di trattamento, per un totale di 8.535 soggetti, dei quali 4.437 nel braccio sperimentale (riso rosso) e 4.303 in quello di controllo.

La somministrazione di Monacolina K non è risultata associata a un aumento del rischio di problemi muscoloscheletrici. È inoltre stato riscontrato un rischio ridotto di eventi di tipo non muscolo-scheletrico rispetto ai controlli. Le analisi dei sottogruppi hanno confermato l’alto profilo di tollerabilità dei preparati a base di riso rosso fermentato.

Sulla base di questi dati, è la conclusione della metanalisi, l’utilizzo di riso rosso fermentato come agente ipolipemizzante negli integratori alimentari sembra essere complessivamente tollerabile e sicuro in un’ampia gamma di soggetti con moderata ipercolesterolemia.

 

Fonte: Fogacci F, Banach M, Mikhailidis DP, et al. Safety of red yeast rice supplementation: A systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. Pharmacol Res. 2019;143:1–16.

 

 

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