Integratori a base vegetale nel mercato italiano

 

Gli integratori a base vegetale, noti anche come botanicals, ricoprono un ruolo centrale nel mercato italiano e rappresentano il 50% del valore totale generato dal comparto negli ultimi dodici mesi, pari a oltre 1.764 milioni di euro, come rilevato dall’analisi dei dati IQVIA.

I botanicals sono protagonisti in particolare nell’ambito dei prodotti per il controllo del colesterolo, con una quota pari all’87% rispetto al valore complessivo sviluppato da tutti gli integratori alimentari che appartengono a questo segmento di mercato.

In termini di valore generato, hanno un ruolo determinante anche nell’ambito dei prodotti per il sistema urinario, per la tosse e per il controllo del peso.

La componente vegetale è predominante nei lassativi, nei prodotti per la gola e nei preparati anti-varici, con quote rispettivamente del 93% sul valore totale generato nei primi due casi, e del 99% nell’ultimo caso. Gli integratori a base vegetale sono ampiamente diffusi anche nella classe dei prodotti per la digestione e lo stomaco (64%) e all’interno del segmento dei preparati rilassanti e per migliorare la qualità del sonno (64%).

L’attenzione dei consumatori di integratori alimentari alla composizione vegetale del prodotto è evidente in particolare con riferimento a classi specifiche quali, ad esempio, i prodotti antitosse, i preparati rilassanti e per migliorare la qualità del sonno, i prodotti per le articolazioni e gli antiacidi, che riportano una crescita percentuale media annua nel periodo 2017 – 2019 superiore a quella registrata dal mercato totale degli integratori alimentari nello stesso periodo e pari al 5%.

 

Fonte: FederSalus

 

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