Sull’insonnia…

L’insonnia è il disturbo del sonno più comune e molto diffuso fra la popolazione. La maggior parte dei farmaci attualmente disponibili per questo disturbo tende tuttavia a sviluppare dipendenza e/o effetti avversi. Per questa ragione l’attenzione della ricerca si è concentrata ormai da diversi anni anche sulle proprietà in tal senso di prodotti di origine naturale e in particolare dei derivati vegetali.  Fra questi l’Ashwagandha (Withania somnifera), una pianta che appartiene al sistema tradizionale di cura dell’India, l’Ayurveda, i cui componenti attivi sonnogenici non sono ancora stati identificati. A questo proposito un gruppo di ricercatori giapponesi ha studiato l’effetto dei vari componenti delle foglie di Ashwagandha sulla regolazione del sonno in animali da laboratorio, rilevando che l’estratto alcolico contenente quantità elevate di withanolidi attivi era inefficace nell’induzione del sonno, mentre l’estratto acquoso contenente come principale componente glicol trietilenico era in grado di indurre una significativa quantità di sonno non-REM con un leggero cambiamento nel sonno REM. Questi risultati, argomentano gli autori, hanno dimostrato che il glicol trietilenico è un componente soporifero attivo delle foglie di Ashwagandha e che potrebbe quindi essere utilizzato per la gestione dell’insonnia.

Fonte: Kaushik MK, Kaul SC, Wadhwa R, Yanagisawa M, Urade Y. Triethylene glycol, an active component of Ashwagandha (Withania somnifera) leaves, is responsible for sleep induction. PLoS One. 2017 Feb 16;12(2):e0172508.

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