Un recente studio clinico controllato e randomizzato, in doppio cieco e condotto a gruppi paralleli, ha valutato l’efficacia dell’aromaterapia con olio essenziale di Citrus aurantium nel controllo della nausea e del vomito indotti da chemioterapia in pazienti con carcinoma mammario. La sperimentazione ha coinvolto 92 donne con tumore al seno in stadio II o III, tutte sottoposte a un protocollo chemioterapico standard e seguite per un periodo complessivo di 5 giorni consecutivi, corrispondenti alla fase acuta e ritardata degli effetti collaterali gastrointestinali.

Le partecipanti sono state suddivise in due gruppi: quello trattato con olio essenziale di C. aurantium, e quello di controllo, che ha ricevuto un placebo costituito da olio di girasole inodore, privo di attività antiemetica. Il protocollo prevedeva l’applicazione di due gocce di olio essenziale su un filtro posizionato tra il labbro superiore e la base del naso, con inalazione passiva per 20 minuti, 3 volte al giorno (alle ore 09.00, 15.00 e 21.00). Una modalità scelta per garantire un’esposizione ripetuta e standardizzata ai composti volatili.

Un’aroma citrato particolarmente attivo e benefico

L’outcome principale è stato misurato mediante l’Indice di Rhodes, uno strumento validato per la valutazione quantitativa di nausea, vomito e conati. Nei primi due giorni di osservazione non sono emerse differenze statisticamente significative tra i gruppi, suggerendo un effetto limitato dell’intervento nella fase acuta. Tuttavia, a partire dal terzo giorno fino al quinto, il gruppo trattato con l’olio essenziale ha mostrato una riduzione significativa dei punteggi sintomatologici rispetto al placebo. Il miglioramento ha riguardato sia l’intensità della nausea sia la frequenza degli episodi emetici, evidenziando un effetto cumulativo nel tempo, particolarmente rilevante nella fase ritardata post-chemioterapia.

Dal punto di vista farmacodinamico, l’efficacia osservata è attribuibile ai principali componenti bioattivi dell’olio essenziale di C. aurantium, tra cui limonene, linalolo e β-mircene. Il limonene, in particolare, è noto per la sua capacità di modulare i circuiti serotoninergici e dopaminergici del sistema nervoso centrale, direttamente coinvolti nella regolazione del riflesso del vomito. Il linalolo contribuisce con proprietà neuroprotettive e antinfiammatorie, mentre l’inalazione attiva il sistema olfattivo, che presenta connessioni dirette con il sistema limbico e con i centri bulbari deputati al controllo della nausea. L’insieme di questi meccanismi suggerisce una vera e propria azione neuromodulatoria, potenziata dall’esposizione ripetuta. Inoltre, l’aromaterapia può agire indirettamente riducendo stress e ansia, fattori che amplificano la percezione dei sintomi.

Lo studio ha evidenziato che l’inalazione dell’olio essenziale di C. aurantium, rappresenta un intervento complementare efficace e sicuro nella gestione della nausea e del vomito ritardati da chemioterapia. Pur non sostituendo i trattamenti farmacologici standard, secondo i ricercatori, questa strategia si configura come un’opzione accessibile e ben tollerata, con potenziale integrazione nei protocolli oncologici per migliorare la qualità della vita delle pazienti.

Tabei P, Molazem Z, Rivaz M, Maghami PG, Ahmadloo N. The effect of Citrus aurantium inhalation aromatherapy on chemotherapy-induced nausea and vomiting in breast cancer patients: a randomized controlled trial. BMC Complement Med Ther. 2025 Oct 7;25(1):359. doi: 10.1186/s12906-025-05052-0.

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