La nausea e il vomito post-operatorio rappresentano una condizione che affligge frequentemente i pazienti sottoposti a interventi chirurgici. Questa problematica, particolarmente comune nella chirurgia ginecologica laparoscopica a causa di fattori di rischio quali il sesso femminile e l’effetto del pneumoperitoneo, può compromettere seriamente il decorso clinico e la soddisfazione del paziente.
Il mentolo, principale componente dell’olio essenziale di menta piperita (Mentha × piperita L.), può ridurre la nausea e il vomito post-operatori attraverso diversi meccanismi: modula il sistema limbico con un effetto sedativo e ansiolitico, rilassa la muscolatura gastrointestinale attivando i canali TRPM8 e influenza la trasmissione nervosa e i sistemi serotoninergici coinvolti nel riflesso del vomito.
Un recente studio clinico controllato, randomizzato e in singolo cieco ha approfondito l’efficacia dell’inalazione dell’olio essenziale di menta piperita (OEM) in una coorte di 106 pazienti sottoposte a chirurgia ginecologica laparoscopica.
L’indagine ha suddiviso le partecipanti in due gruppi da 53 pazienti ciascuno: il gruppo OEM, sottoposto ad aromaterapia, e il gruppo utilizzato come controllo. Per l’intervento è stato impiegato un olio essenziale di menta piperita (Mentha × piperita L.) in soluzione al 2%, accuratamente analizzato tramite gascromatografia-spettrometria di massa per certificarne l’elevato contenuto di mentolo (40,48%) e mentone (20,89%).
Il protocollo ha previsto la somministrazione inalatoria di un dosaggio di 2 mL di soluzione applicato su un dischetto di cotone posizionato sotto le narici. La procedura è stata ripetuta in tre momenti distinti: la sera precedente l’intervento, prima dell’induzione dell’anestesia e immediatamente dopo l’estubazione, con ogni sessione della durata di 10 minuti di inalazione controllata.
Effetti marcati sulla riduzione della nausea e dello stato d’ansia
I risultati ottenuti evidenziano un impatto statisticamente significativo nel controllo dei sintomi post-operatori. Nelle prime 24 ore, l’incidenza della nausea e del vomito è risultata sensibilmente inferiore nel gruppo OEM rispetto al gruppo di controllo, con una percentuale del 52,8% contro il 73,6%.
L’effetto è apparso particolarmente marcato nella prima ora post-intervento, durante la quale l’incidenza nel gruppo OEM è stata del 45,3% rispetto al 73,6% del gruppo controllo.
Oltre alla riduzione della nausea, lo studio ha documentato benefici clinici su più fronti. È stata rilevata una significativa diminuzione dei livelli di ansia nelle prime 48 ore postoperatorie, con un miglioramento più evidente nei soggetti che presentavano elevati livelli di stress pre-intervento.
Parallelamente, le pazienti trattate hanno riportato una minore catastrofizzazione del dolore e una riduzione della distensione addominale nelle prime 24 ore (56,6% rispetto al 77,4% del controllo). Dal punto di vista fisiologico, questi effetti sono riconducibili alle proprietà antispasmodiche del mentolo sui recettori TRPM8 e alla sua capacità di modulare le risposte emotive e autonome attraverso la via olfattiva.
Nonostante non siano emerse differenze significative nell’uso di farmaci di soccorso o nella durata della degenza, l’assenza di eventi avversi conferma l’aromaterapia inalatoria con menta piperita come un’opzione sicura ed efficace per migliorare il benessere globale dei pazienti nel periodo perioperatorio.


