Una recente revisione sistematica e meta-analisi ha esaminato l’efficacia di alcune tisane a base di piante officinali, ovvero infusi non derivati da Camellia sinensis, nella gestione del diabete mellito di tipo 2. Sono stati analizzati 14 studi clinici randomizzati, che hanno coinvolto complessivamente 551 partecipanti. La ricerca ha evidenziato che il consumo di queste tisane è associato a una riduzione significativa dei livelli di glucosio nel sangue a digiuno e dell’emoglobina glicata (HbA1c), parametri fondamentali per monitorare il controllo glicemico nel tempo. L’analisi ha inoltre rivelato benefici rilevanti sui profili lipidici, mostrando una diminuzione del colesterolo totale, dei trigliceridi e del colesterolo LDL, in particolare quando gli studi utilizzavano l’acqua o un placebo come gruppo di controllo rispetto ad altri tipi di infuso.

Per quanto riguarda i preparati e i dosaggi, le tisane analizzate sono state realizzate utilizzando una quantità di ingredienti vegetali essiccati compresa tra 2 e 20 grammi al giorno.

Tra le piante utilizzate nei diversi studi analizzati, i semi di cumino (Syzygium cumini) sono stati somministrati in dosi di 10 g al giorno per 90 giorni, mentre per il decotto di foglie di fico (Ficus carica) è stato utilizzato un dosaggio di 13 g al giorno per un mese. Altri studi hanno impiegato dosaggi variabili tra 1,25 e 10 g di karkadè (Hibiscus sabdariffa) o di camomilla (Matricaria chamomilla) preparati con quantità comprese tra 2,5 e 3 g di fiori per circa 150 mL di acqua, consumati più volte al giorno. Gynostemma pentaphyllum, pianta medicinale utilizzata tradizionalmente in Oriente per le sue proprietà ipoglicemizzanti e adattogene, è stata invece testata con dosaggi di 3 g di parti aeree in 60 mL di acqua, somministrando l’infuso da due a tre volte al giorno.

Supporto sinergico per il metabolismo di zuccheri e grassi

Le principali attività farmacologiche delle piante utilizzate negli infusi sono attribuite alla ricchezza di composti bioattivi come polifenoli, flavonoidi, alcaloidi e tannini. Questi costituenti agiscono attraverso meccanismi che includono l’inibizione di enzimi digestivi quali l’alfa-glucosidasi, l’alfa-amilasi e le lipasi, che rallentano l’assorbimento di carboidrati e grassi, oltre a fornire una protezione contro lo stress ossidativo, fattore che aggrava le complicazioni del diabete.

In conclusione, gli autori del lavoro suggeriscono che l’assunzione di tisane a base di piante officinali, senza zucchero, rappresenti una strategia sicura, economica e accessibile per migliorare l’omeostasi del glucosio e il profilo lipidico nei pazienti con diabete di tipo 2.

Studio

Alasvand Zarasvand S, Ogawa S, Nestor B, Bridges W, Haley-Zitlin V. Effects of Herbal Tea (Non-Camellia sinensis) on Glucose Homeostasis and Serum Lipids in Type 2 Diabetes Mellitus: A Systematic Review and Meta-Analysis. Nutr Rev. 2025 Mar 1;83(3):e1128-e1145. doi: 10.1093/nutrit/nuae068.

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