La sindrome premestruale rappresenta una delle condizioni più diffuse e al tempo stesso meno risolte della salute femminile. Nonostante l’ampia disponibilità di terapie farmacologiche, molte donne preferiscono evitarle per il timore di effetti collaterali, orientandosi verso approcci più naturali. In questo contesto, l’interesse verso prodotti naturali o alimenti ricchi di composti bioattivi è in costante crescita.
Un recente studio clinico controllato e randomizzato ha valutato l’efficacia dell’integrazione di melograno sulla gravità della PMS e sulla qualità della vita. La ricerca, condotta in Turchia, ha coinvolto 60 donne suddivise casualmente in due gruppi. Il gruppo di intervento ha assunto un estratto naturale di melograno al 100%, privo di additivi, mentre il gruppo di controllo non ha ricevuto alcun trattamento. L’estratto, ottenuto melograno rosso e aspro, è stato somministrato a un dosaggio di 3 ml tre volte al giorno, per dieci giorni consecutivi in ciascuno di due cicli mestruali, iniziando una settimana prima delle mestruazioni.
Regolazione dell’umore e protezione del sistema nervoso
Al termine delle otto settimane di studio, i risultati hanno mostrato una riduzione statisticamente significativa dei punteggi della Scala della Sindrome Premestruale nel gruppo trattato. In particolare, si è osservato un miglioramento netto dei sintomi emotivi, come affettività depressiva, irritabilità e pensieri negativi, insieme a una diminuzione del dolore fisico e del gonfiore. Al contrario, nel gruppo di controllo non solo non sono emersi miglioramenti, ma alcuni parametri, come ansia e affaticamento, hanno mostrato un peggioramento. Anche la qualità della vita sociale è risultata superiore nelle donne che avevano assunto l’estratto di melograno, suggerendo un impatto positivo sulle relazioni e sulle attività quotidiane.
Dal punto di vista biologico, i benefici del melograno sembrano derivare da una combinazione di meccanismi. La PMS è associata a una riduzione della capacità antiossidante durante la fase luteale e il melograno, ricco di polifenoli, antocianidine e acido ellagico, contribuisce a contrastare lo stress ossidativo. A ciò si aggiunge un’attività fitoestrogenica che può modulare le fluttuazioni ormonali responsabili dei disturbi dell’umore. Sul piano neurologico, l’azione ansiolitica e antidepressiva è legata alla protezione neuronale e alla regolazione dei neurotrasmettitori, mentre le proprietà antinfiammatorie spiegano la riduzione del dolore e del gonfiore. Migliorando la circolazione e l’ossigenazione dei tessuti, il melograno può infine contribuire a ridurre la sensazione di stanchezza. Nel complesso, questi dati suggeriscono che il melograno possa rappresentare una strategia naturale promettente e sicura per il supporto delle donne affette da sindrome premestruale.
Studio
Demirhan Kayacik A, Hamlaci Başkaya Y, Ilçioğlu K. The effect of pomegranate supplementation on symptom severity and quality of life in women with premenstrual syndrome: A randomised controlled trial. J Affect Disord. 2025 Jan 1;368:266-273. doi: 10.1016/j.jad.2024.09.079.


