La camomilla (Matricaria chamomilla L.) è una pianta medicinale ampiamente utilizzata in molte culture tradizionali in diverse condizioni, dalle infezioni, ai disturbi respiratori, gastrointestinali ed epatici, utilizzata anche come sedativo, antispasmodico, antisettico e antiemetico.

Questa recente revisione della letteratura, in open access, ha messo a fuoco la tassonomia, la descrizione botanica ed ecologica, gli utilizzi in etnomedicina, la fitochimica, le proprietà biologiche e farmacologiche e la possibile applicazione della camomilla in ambito produttivo.

I dati sono stati raccolti dalle banche dati internazionali Web of Science, PubMed, Wiley Online, SpringerLink, ScienceDirect, Scopus e Google Scholar.

L’analisi della composizione fitochimica degli oli essenziali e degli estratti di camomilla ha mostrato che la pianta contiene oltre 120 costituenti. Gli oli essenziali contengono terpenoidi, come l’α-bisabololo e i suoi ossidi A e B, l’ossido di bisabolone A, il camazulene e il β-farnesene, mentre negli estratti prevalgono i composti fenolici, quali acidi fenolici, flavonoidi e cumarine.

Le numerose proprietà della camomilla

La camomilla ha dimostrato di avere diverse proprietà biologiche ed effetti antiossidanti, antibatterici, antimicotici, antiparassitari, insetticidi, antidiabetici, anticancro e antinfiammatori, che ne consentono l’applicazione in ambito salutistico e in veterinaria, ma anche nella conservazione degli alimenti, nel controllo fitosanitario e come agente tensioattivo e anticorrosivo.

Le attività farmacologiche di M. chamomilla confermano l’uso tradizionale e le attività antiossidanti, antibatteriche, antimicotiche, antitumorali, antidiabetiche, antiparassitarie, antinfiammatorie, antidepressive, antipiretiche, antiallergiche e analgesiche.

L’applicazione tradizionale di questa pianta è correlata alle parti della pianta utilizzate (fiore, foglie, fusto e pianta intera) e ai metodi di preparazione (infusione, decotto, inalazione di vapore, bagno e impacco).

Nella medicina tradizionale marocchina, ad esempio, diversi studi riportano che sono i fiori di camomilla (Babonj/Babounj) la parte più usata, seguiti dalle foglie e dalla pianta intera. Viene preparata come infusione o decotto per il trattamento di diabete, disturbi nervosi, diarrea, afte, ascessi e mestruazioni dolorose.

In Spagna la camomilla è usata in tisana in caso di gastralgia e disturbi digestivi, infezioni genitali femminili e calcoli renali, oltre che come sedativo, antisettico, antiemetico, antinfiammatorio e nelle irritazioni oculari.

In Portogallo, si utilizzano tradizionalmente le sommità fiorite di camomilla nelle infezioni di bocca, gola, orecchio e cute e in Turchia l’infusione è impiegata per alleviare gli spasmi delle coliche, il raffreddore e come sedativo.

Nella tradizione popolare italiana M. chamomilla è stata ampiamente utilizzata contro distorsioni, irritabilità, dolori muscolari e gastrointestinali ma anche come sedativo. In Serbia, l’infuso di camomilla è utilizzato per rafforzare il sistema immunitario e trattare ustioni, disturbi gastrici ed epatici e le infiammazioni cutanee.

Anche in Grecia la camomilla ha un utilizzo tradizionale nei disturbi gastrointestinali, nei problemi della pelle e nelle infezioni oculari. Infine, in Albania l’infuso di camomilla è un rimedio tradizionale per tosse, diarrea e disturbi intestinali.

 

Fonte: El Mihyaoui A, Esteves da Silva JCG, Charfi S, Candela Castillo ME, Lamarti A, Arnao MB. Chamomile (Matricaria chamomilla L.): A Review of Ethnomedicinal Use, Phytochemistry and Pharmacological Uses. Life (Basel). 2022 Mar 25;12(4):479.

 

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