Alcune ricerche scientifiche hanno dimostrato l’effetto positivo della supplementazione di zafferano (Crocus sativus) sulle alterazioni e i disturbi del metabolismo.

Con questa recente revisione sistematica della letteratura scientifica e metanalisi sono stati presi in esame nello specifico gli effetti di questa pianta sulla pressione sanguigna di individui adulti.

A tal fine è stata effettuata una ricerca sistematica nelle banche dati medico-scientiche Scopus, Embase e nei database della Cochrane Library per individuare gli studi randomizzati controllati (RCT) relativi a questa specifica attività dello zafferano. La ricerca ha rintracciato 182 pubblicazioni, otto delle quali sono state considerate ammissibili e inserite nella review.

È stato osservato che l’integrazione di zafferano ha determinato una diminuzione statisticamente significativa della pressione sia sistolica (p = 0,006) sia diastolica (p < 0,001); si è visto inoltre che la pressione diastolica si è ridotta in modo non lineare in relazione alla durata della supplementazione.

Sulla base di questi dati, gli autori concludono che lo zafferano può migliorare in modo statisticamente significativo sia la pressione sistolica sia quella diastolica negli adulti.

Hanno infine evidenziato che gli effetti ipotensivi dello zafferano hanno piccole dimensioni e pertanto si ritiene opportuno continuare a indagare con altri studi questa specifica proprietà della pianta.

Fonte: Setayesh L, Ashtary-Larky D, Clark CCT, et al. The Effect of Saffron Supplementation on Blood Pressure in Adults: A Systematic Review and Dose-Response Meta-Analysis of Randomized Controlled Trials. Nutrients. 2021 Aug 9;13(8):2736.

 

 

 

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