Secondo un recente studio del British Medical Journal una maggiore assunzione di alimenti industriali molto processati si associa a un aumento del rischio di sviluppare una malattia infiammatoria intestinale, patologia frequente nei Paesi industrializzati. Questi alimenti includono prodotti da forno e snack confezionati, bibite gassate, cereali zuccherati, piatti pronti con additivi alimentari ecc., che hanno in comune elevati livelli di zuccheri, grassi e sale aggiunti, ma privi di vitamine e fibre.

Con uno studio prospettico di coorte sono state analizzate le informazioni dietetiche di 116.087 adulti (età compresa tra 35 e 70 anni) provenienti da 21 Paesi a basso, medio e alto reddito e si è visto che nel corso di un follow-up medio di 9,7 anni, 467 partecipanti hanno sviluppato una malattia infiammatoria intestinale (90 persone malattia di Crohn, 377 colite ulcerosa).

Tenuto conto dei fattori confondenti, gli autori della ricerca hanno riscontrato un aumento dell’82% del rischio di patologia infiammatoria intestinale tra coloro che consumavano cinque o più porzioni al giorno di alimenti ultraprocessati e del 67% tra coloro che ne consumavano da una a quattro porzioni al giorno rispetto a chi ne consumava meno di una porzione al giorno. Sottogruppi di alimenti ultraprocessati, come bevande analcoliche, cibi dolcificati, snack salati e salumi, sono stati associati a un maggior rischio di malattia intestinale infiammatoria, mentre l’assunzione di carne bianca, latticini, amidi e frutta, verdura e legumi non ha evidenziato alcuna associazione.

Secondo i ricercatori questi risultati corroborano l’ipotesi che l’assunzione di alimenti ultraprocessati possa essere tra i fattori che aumentano il rischio di queste patologie. Sotto i riflettori in particolare il modo in cui il cibo viene lavorato, dal momento che non è stata riscontrata un’associazione tra il consumo di carne bianca, carne rossa non trasformata, latticini, amidi, frutta, verdura e legumi e lo sviluppo di malattia infiammatoria intestinale.

Fonte: Narula N et al. Association of ultra-processed food intake with risk of inflammatory bowel disease: prospective cohort study. BMJ 2021;374:n1554.

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