Integratori alimentari, ultima indagine FederSalus

A fine 2019 il mercato degli integratori alimentari, il principale mercato in Europa, ha raggiunto in Italia un valore di circa 3,6 miliardi di euro, in crescita del 3,6% a valore rispetto al 2018. Farmacista e medico restano il punto di riferimento per i consumatori.

È quanto emerge dalla quinta indagine di settore “La filiera italiana dell’integratore alimentare” condotta dal Centro Studi FederSalus in collaborazione con IQVIA e implementata in quest’edizione con le ricerche di Elite- Borsa Italiana e Intesa San Paolo. ELITE Borsa Italiana ha condotto per FederSalus l’analisi di bilancio di un campione selezionato di 153 aziende specializzate in produzione e commercializzazione di integratori alimentari che evidenzia un aumento degli investimenti, passati da un valore medio di circa 400 milioni di euro nel 2015 a circa 600 milioni di euro nel 2018.

Una punta di diamante

“Il comparto degli integratori alimentari rappresenta in Italia una punta di diamante sia a livello di consumi sia di produzione, tra le eccellenze che possono agganciare la ripresa economica e sulle quali auspichiamo il sostegno delle istituzioni”, ha detto il neopresidente di FederSalus Andrea Zanardi (nella foto).

I dati raccolti dal Centro Studi FederSalus e certificati da IQVIA mostrano un settore solido, dinamico e capace di innovare, si legge sul sito dell’Associazione. In questa fase difficile il consumatore ha incluso l’integratore alimentare tra gli acquisti fondamentali, riconoscendone un ruolo nel mantenimento della salute e del benessere. Si ricorda che l’indagine non ha riguardato le erboristerie.

Secondo altre analisi Iqvia aggiornate a fine 2019 il mercato europeo degli integratori alimentari vale 13,2 miliardi di euro. L’Italia – con 3,6 miliardi (valore prezzi al pubblico, +3,6% rispetto al 2018) – rappresenta il primo mercato con una quota del 27%. Seguono, sul podio, Germania (18%) e Francia (8%).

Aumenta il fatturato

Le rilevazioni del Centro Studi di FederSalus stimano un fatturato industriale 2018 delle aziende della filiera italiana degli integratori alimentari di circa 3,7 miliardi di euro, aumentato per il 75% delle aziende intervistate. La produzione è stata realizzata principalmente da aziende di produzione in conto terzi, prevalentemente in Italia. L’occupazione nel settore si attesta a circa 22.000 addetti, in aumento per il 53% delle aziende intervistate.

L’utilizzo degli integratori in Italia coinvolge il 65% della popolazione adulta (32 milioni di italiani) con logiche d’impiego molto articolate.

Nel mese di marzo 2020 rispetto a marzo 2019 l’impatto dell’emergenza COVID-19 è stato positivo o nullo per circa i 2/3 delle aziende, dato che il mercato degli integratori ha registrato una crescita del 5,3% a valore e del 3,2% in unità rispetto allo stesso mese del 2019. Ad aprile invece i dati si invertono: il fatturato rispetto allo stesso mese del 2019 è negativo per circa i 2/3 delle aziende, in relazione all’andamento del mercato in calo rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.

Fonte: FederSalus

 

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