Una meta-analisi sull’agnocasto nella sindrome premestruale

Questa revisione della letteratura e meta-analisi è stata realizzata con l’obiettivo di determinare l’efficacia, la tollerabilità e l’accettabilità dei preparati a base di agnocasto (Vitex agnus castus) nel trattamento della sindrome premestruale. Sono state incluse nell’analisi tutte le pubblicazioni indicizzate in OVID fino a gennaio 2016, compreso CCRCT (Cochrane Central Register of Controlled Trials), MEDLINE, EMBASE e PsycINFO. La letteratura grigia è stata identificata tramite Google Scholar e sono stati contattati i produttori di preparati a base di agnocasto allo scopo di avere dati su sperimentazioni inedite. Sono stati infine inclusi nella revisione gli studi clinici randomizzati e controllati, che hanno testato preparati a base di agnocasto in donne con sindrome premestruale (PMS) e/o disturbo disforico premestruale (PMDD), con una durata minima di due cicli mestruali. L’ammissibilità dei lavori è stata valutata da due revisori in modo indipendente. Per la selezione e il processamento dei dati sono state adottate e implementate le linee guida PRISMA. Sono stati individuati 17 studi clinici randomizzati e controllati in cui l’agnocasto è stato valutato in donne con sindrome premestruale. Quattordici di questi studi presentavano le condizioni per essere inclusi nell’analisi quantitativa. Tredici studi che hanno confrontato l’attività dell’agnocasto verso placebo o integratori nutrizionali hanno rilevato effetti positivi dell’assunzione di agnocasto sui punteggi totali relativi ai sintomi della sindrome premestruale. Questo dato, così coerente, presenta però un importante fattore di debolezza, l’elevato rischio di bias che è risultato dall’analisi qualitativa degli studi. Il “pooled effect” (una valutazione pesata degli effetti dell’insieme degli studi) del trattamento con agnocasto verso gli studi controllati verso placebo è risultato importante (Hedges’ g: -1.21; IC95% fra -1.53 e -0.88), ma è risultata anche una eterogeneità molto elevata (I(2) = 91%). Gli autori non sono stati in grado di trovare la spiegazione di questa eterogeneità, ma alcuni test suggeriscono la presenza di bias di pubblicazione, ovvero una distorsione dovuta alla pubblicazione dei soli (o essenzialmente) studi con esito favorevole. In conclusione, la meta-analisi ha evidenziato un grande effetto dell’agnocasto verso trattamento placebo, ma l’alto rischio di bias non permette di formulare una conclusione definitiva. Si tratta quindi di risultati solo preliminari che dovranno essere confermati da studi clinici di elevata qualità e di dimensione appropriate. Revisione e meta-analisi realizzata da associati a vari istituti, fra questi: Mental Health Service Noord-Holland Noord, Specialized Treatment Division, Treatment Center for Bipolar Disorders, Alkmaar, Olanda.

 

Verkaik S, Kamperman AM, van Westrhenen R, and Schulte PF. The treatment of premenstrual syndrome with preparations of Vitex agnus castus: A systematic review and meta-analysis. Am J Obstet Gynecol. 2017Feb22 [Epub].

 

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