Il ruolo del cumino nero nella sindrome metabolica

I semi di cumino nero (Nigella sativa, Ranunculaceae) sono impiegati nella medicina popolare del Medio Oriente e del Sud-Est asiatico per il trattamento di molti problemi di salute: una recente revisione sistematica ne ha valutato gli effetti clinici e biochimici sulla sindrome metabolica. Sono stati esaminati nello specifico profili lipidici, glicemia, pressione arteriosa e indici antropometrici della sindrome metabolica (peso, indice di massa corporea e circonferenza vita). La ricerca sui principali database internazionali medico-scientifici (PubMed, Google Scholar, Thomson Reuters Web of Science e Cochrane) ha identificato complessivamente 515 articoli. Sono stati analizzati 23 studi (1.531 soggetti) che corrispondevano ai criteri di inclusione ed esclusione e che avevano un disegno sperimentale abbastanza eterogeneo (trial randomizzati, controllati in doppio cieco; senza gruppo di controllo, randomizzati e controllati). I pazienti inclusi in queste ricerche avevano un’età compresa tra 18 e 65 anni e presentavano diabete (5 studi), sindrome metabolica (7 studi), iperlipidemia (4 studi), ipertensione/malattia coronarica (2 studi), obesità (1 studio) oppure erano soggetti sani (4 studi). I trattamenti erano orali e le dosi variavano da 200 mg/die a 5 g/die di estratto (2 studi), olio (8 studi) o polvere (13 studi) di semi di cumino; la durata del trattamento variava da due settimane a sei mesi. Sulla base del numero di studi che hanno dimostrato un miglioramento significativo, le prove di efficacia sono a favore del cumino nero per quanto riguarda la sua azione positiva sul colesterolo totale e LDL, la glicemia a digiuno e l’emoglobina glicata; le prove di efficacia del cumino nero sulla pressione sanguigna o sugli indici antropometrici non sono sufficienti. Dieci studi hanno inoltre valutato la sicurezza, rilevando soltanto lievi effetti collaterali risolti dopo una settimana di trattamento. Otto studi hanno misurato la funzionalità epatica e renale e non hanno riportato effetti negativi. Gli autori concludono che il cumino nero potrebbe essere  impiegato come rimedio complementare nei disturbi metabolici e in particolare nel controllo della glicemia. Da questo studio non si possono trarre indicazioni circa il dosaggio da utilizzare in queste condizioni. Si auspica che sia realizzata una metanalisi per rafforzare maggiormente queste conclusioni. 

Fonte: Mohtashami A, Entezari MH. Effects of Nigella sativa supplementation on blood parameters and anthropometric indices in adults: A systematic review on clinical trials. J Res Med Sci. 2016;21:3. doi: 10.4103/1735-1995.175154.

Keywords: Nigella sativa, sindrome metabolica, controllo glicemico, profilo lipidico.

 

 

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