Il melasma, una condizione della pelle caratterizzata da macchie simmetriche, marroni e irregolari sulle aree esposte al sole, in particolare il viso, è particolarmente comune nelle donne asiatiche tra i 30 e i 40 anni.

Sebbene non sia una condizione pericolosa per la vita, l’impatto psicologico, che include ansia e depressione, compromette seriamente la qualità della vita di chi ne soffre. L’idrochinone è stato a lungo considerato il trattamento d’elezione, tuttavia, la sua sicurezza rimane controversa a causa di potenziali effetti collaterali come dermatiti e depigmentazione permanente, spingendo la ricerca di alternative naturali più sicure e tollerabili.

Un recente studio clinico randomizzato e controllato, durato 12 settimane, ha indagato le potenzialità di un nuovo cosmetico schiarente a base di estratto del fungo Cordyceps, originario delle montagne himalayane.

Le 62 donne partecipanti, colpite da melasma, sono state suddivise in due gruppi per confrontare l’efficacia di diversi approcci terapeutici combinati. Il primo gruppo ha ricevuto una terapia standard composta da acido tranexamico per via orale associato all’applicazione topica di una crema all’idrochinone. Il secondo gruppo, invece, ha abbinato lo stesso trattamento orale a un prodotto innovativo denominato “essenza di Cordyceps (EC).

Il prodotto è stato formulato con una concentrazione specifica dei seguenti ingredienti: estratto di Cordyceps 0,2%, arbutina 0,5%, nonapeptide-1 3% e glabridina 3%. Questa combinazione mira a colpire molteplici aspetti della patogenesi del melasma, sfruttando le proprietà antiossidanti e antinfiammatorie naturali del fungo, il cui estratto è ricco di ergotioneina, un potente antiossidante capace di regolare i livelli di ossigeno reattivo nelle cellule e proteggere il DNA dai danni ossidativi.

Un fungo orientale efficace per i trattamenti dermocosmetici

I risultati ottenuti dopo le 12 settimane di sperimentazione hanno dimostrato che entrambi i regimi terapeutici sono stati estremamente efficaci nel migliorare la condizione cutanea. Attraverso l’uso di strumenti di analisi oggettiva come il sistema VISIA e il Mexameter, i ricercatori hanno registrato una diminuzione significativa dell’indice di gravità del melasma (MASI), dell’indice di melanina e dell’indice di eritema in entrambi i gruppi rispetto ai valori basali.

Il confronto diretto tra le due terapie non ha mostrato differenze statisticamente significative in termini di efficacia clinica, suggerendo che EC può rappresentare un valido sostituto ai trattamenti convenzionali.

La vera differenza è emersa nell’ambito della sicurezza e della tollerabilità. Nel gruppo trattato con idrochinone, il 13,8% delle pazienti ha manifestato reazioni avverse, tra cui lievi eritemi e pizzicore. Al contrario, nel gruppo che ha utilizzato EC, l’incidenza di effetti collaterali è stata decisamente inferiore, pari solo al 3,3%, con un unico caso di lieve prurito risolto rapidamente. L’analisi metabolomica ha fornito ulteriori spiegazioni scientifiche su questi successi, identificando cambiamenti in 29 metaboliti e 15 percorsi biochimici.

È emerso che il trattamento agisce riducendo i precursori della melanogenesi e aumentando i livelli di aminoacidi come l’arginina e l’istidina, che contribuiscono rispettivamente al potenziamento delle difese antiossidanti e al miglioramento della funzione della barriera cutanea.

Per i ricercatori questi risultati confermano che l’integrazione di estratti di Cordyceps nei protocolli dermatologici offre una soluzione promettente ed efficace, garantendo al contempo un profilo di sicurezza superiore per i pazienti intolleranti alle terapie tradizionali.

Shen S, Yao H, Zhu Y, Xiang W. Effect of a New Skin-Lightening Cosmetic Containing Cordyceps Extract in the Treatment of Melasma: A Clinical Trial. J Cosmet Dermatol. 2025 Jul;24(7):e70329. doi: 10.1111/jocd.70329.

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