Le malattie cardiovascolari, in particolare la malattia coronarica, che è caratterizzata da accumulo di placca nelle arterie coronarie, sono responsabili dei più alti tassi di mortalità a livello globale.

La crocetina, un carotenoide contenuto nello zafferano (Crocus sativus), ha evidenziato proprietà antiossidanti, anti-aterosclerotiche, cardioprotettive, epatoprotettive, neuroprotettive, antidepressive.

Uno studio clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, ha indagato il suo potenziale terapeutico nel modulare infiammazione e stress ossidativo nei pazienti con coronaropatia. Lo studio, durato 8 settimane, ha coinvolto 50 soggetti di età compresa tra 40 e 65 anni con diagnosi di malattia coronarica confermata da almeno 6 mesi, che sono stati suddivisi in due gruppi paralleli: uno trattato con crocetina e uno con placebo.

Sono state utilizzate capsule contenenti 10 mg di crocetina purificata, estratta dagli stimmi essiccati di Crocus sativus, somministrate una volta al giorno dopo il pasto principale. Tutti i pazienti hanno continuato le terapie farmacologiche standard e mantenuto abitudini dietetiche e livelli di attività fisica invariati, riducendo così possibili fattori confondenti.

Carotenoide per coadiuvare la gestione delle malattie cardiovascolari

I risultati indicano un effetto favorevole della crocetina su diversi parametri biologici. In particolare, è stato osservato un incremento significativo dei livelli di catalasi, enzima chiave nei sistemi di difesa antiossidante. Parallelamente, si è registrata una riduzione dei marcatori di stress ossidativo, suggerendo un miglioramento dell’equilibrio redox sistemico. Sebbene la proteina C-reattiva ad alta sensibilità non abbia mostrato differenze statisticamente significative tra i gruppi, in quello trattato è stata evidenziata comunque una tendenza alla riduzione dei livelli infiammatori.

Un dato rilevante riguarda la significativa diminuzione della leptina sierica, un ormone, noto per il suo ruolo nel metabolismo energetico, che agisce anche come mediatore pro-infiammatorio e contribuisce allo sviluppo dell’aterosclerosi. Questo dato suggerisce un possibile effetto della crocetina sull’espressione genica e sulla sensibilità insulinica, con implicazioni dirette sul rischio cardiovascolare.

Sul piano clinico, i pazienti trattati hanno mostrato una diminuzione dell’indice aterogenico del plasma e un miglioramento dei valori pressori. Tuttavia, le variazioni non hanno raggiunto significatività statistica nel confronto con il placebo, indicando la necessità di studi più ampi.

Ulteriori benefici osservati includono una riduzione del peso corporeo e dell’indice di massa corporea, elementi che rafforzano il profilo cardiometabolico complessivo dei pazienti. I meccanismi d’azione ipotizzati comprendono effetti antinfiammatori mediati dall’inibizione del TNF-α, miglioramento della funzione endoteliale e aumento della biodisponibilità dell’ossido nitrico.

Dal punto di vista della sicurezza, la crocetina si è dimostrata ben tollerata, senza effetti avversi rilevanti. Nel complesso, questi dati, concludono i ricercatori, indicano che la crocetina rappresenta un promettente coadiuvante naturale nella gestione della coronaropatia, pur richiedendo ulteriori conferme attraverso studi multicentrici e su larga scala.

Moeini Badi F, Bathaie SZ, Borazjani F, Hosseini SA, Sheikhi MA, Shariful Islam SM, Ahmadi Angali K, Taban Sadeghi M, Rahimi P. The effect of crocetin (a saffron carotenoid) supplementation on antioxidant and inflammatory indexes and serum leptin concentration in patients with coronary artery disease. Food Funct. 2025 Jun 3;16(11):4604-4614. doi: 10.1039/d4fo03396e.

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