Nel contesto dell’aumento globale della prevalenza di sovrappeso, un recente studio clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, ha valutato l’efficacia di un estratto di zenzero sottoposto a trattamento termico nella modulazione del peso corporeo e dei parametri metabolici.
La sperimentazione ha coinvolto 80 adulti, uomini e donne di età compresa tra 18 e 60 anni, tutti con indice di massa corporea compreso tra 25 e 29,9 kg/m². La durata dello studio è stata di 12 settimane, un periodo ritenuto adeguato per osservare modifiche nella composizione corporea e nei biomarcatori lipidici.
L’estratto standardizzato di zenzero cotto al vapore è stato ottenuto attraverso un processo di riscaldamento ad alta temperatura e pressione che altera il profilo fitochimico della matrice vegetale. In particolare, questo trattamento aumenta significativamente la concentrazione di 1-deidro-6-gingerdione, un composto bioattivo termicamente stabile, scarsamente presente nello zenzero fresco, ma abbondante nella forma trattata.
Il dosaggio impiegato nello studio è stato pari a 480 mg al giorno, suddiviso in due compresse.
Effetto selettivo su tessuto adiposo e massa magra
I risultati hanno evidenziato una riduzione statisticamente significativa della percentuale di grasso corporeo e della massa grassa totale nel gruppo trattato rispetto al placebo. Le misurazioni, effettuate tramite assorbimetria a raggi X a doppia energia, hanno mostrato che la perdita di peso era principalmente attribuibile alla diminuzione del tessuto adiposo.
Parallelamente, si è osservata una riduzione del peso corporeo complessivo, dell’indice di massa corporea e delle circonferenze di vita e fianchi.
Un aspetto rilevante riguarda la conservazione della massa magra, che è rimasta stabile nel corso dello studio, suggerendo un effetto selettivo sull’adiposità senza impatto negativo sul comparto muscolare.
Dal punto di vista metabolico, l’assunzione dell’estratto di zenzero ha determinato una diminuzione significativa dei livelli sierici di trigliceridi e del colesterolo totale. Questi effetti sono coerenti con l’attivazione della proteina chinasi AMP-dipendente, un regolatore chiave del metabolismo energetico cellulare. L’attivazione di questa via metabolica promuove l’ossidazione degli acidi grassi e inibisce la lipogenesi, contribuendo così a un bilancio energetico più favorevole.
Inoltre, sono emersi segnali di miglioramento nella sensibilità insulinica, suggerendo un potenziale impatto anche sul metabolismo glucidico.
Per quanto riguarda la sicurezza, l’estratto è risultato ben tollerato. Non sono stati registrati eventi avversi significativi né alterazioni clinicamente rilevanti nei parametri ematochimici.
Questo profilo di tollerabilità rafforza l’interesse verso l’impiego di questo estratto di zenzero come ingrediente funzionale in prodotti per la gestione del grasso corporeo e la salute metabolica. I ricercatori sottolineano che ulteriori studi potranno aiutare a definire meglio i suoi benefici a lungo termine e una più ampia applicabilità.


