Una gestione efficace dei livelli glicemici e dei profili lipidici è essenziale per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari e migliorare la salute generale. La cannella di Ceylon (Cinnamomum zeylanicum) è un rimedio tradizionale conosciuto da secoli in varie culture ed è stata utilizzata per trattare una vasta gamma di condizioni, tra cui mal di testa, mal di denti, raffreddori e problemi gastrointestinali.

Uno studio clinico, randomizzato in doppio cieco e controllato con placebo è stato condotto in Sri Lanka con l’obiettivo principale di valutare la sua efficacia sul profilo lipidico, in particolare sul colesterolo LDL, e secondariamente sui livelli di glucosio nel sangue in una popolazione adulta.

La ricerca ha coinvolto inizialmente 150 adulti tra i 18 e i 70 anni, uomini e donne con valori di colesterolo LDL compresi tra 100 e 190 mg/dL. Dopo 12 settimane di trattamento, 127 partecipanti hanno completato tutte le valutazioni previste dal protocollo.

L’intervento prevedeva l’assunzione quotidiana di 1000 mg di un estratto secco commerciale di corteccia di cannella di Ceylon, suddiviso in 2 capsule da 500 mg. L’estratto era standardizzato al 30% in polifenoli, in gran parte proantocianidine di tipo A, ed era caratterizzato da un contenuto di cumarina estremamente basso, pari allo 0,01%. Questo dato è rilevante dal punto di vista della sicurezza, perché la cumarina, abbondante invece nella cannella cinese (Cinnamomum cassia), può risultare tossica per il fegato se assunta in quantità elevate o per periodi prolungati.

Risultati incoraggianti per il controllo della glicemia

Per quanto riguarda gli obiettivi primari dello studio, i risultati sul profilo lipidico non sono stati incoraggianti. Sebbene nel gruppo trattato si è osservata una riduzione del colesterolo LDL rispetto al placebo, la differenza non ha raggiunto la significatività statistica. Lo stesso vale per colesterolo totale, HDL e trigliceridi, che non hanno mostrato variazioni rilevanti.

Il quadro è cambiato in modo netto analizzando i dati sul controllo glicemico. I partecipanti che hanno assunto l’estratto di cannella di Ceylon hanno registrato una riduzione significativa della glicemia a digiuno rispetto al gruppo placebo. L’effetto è risultato particolarmente marcato nei soggetti con diabete mellito di tipo 2, nei quali la diminuzione media della glicemia ha superato i 78 mg/dL, contro poco più di 11 mg/dL osservati nel gruppo di controllo. Si tratta di una differenza clinicamente rilevante, che suggerisce un’azione specifica dell’estratto nei contesti di alterata omeostasi del glucosio.

Dal punto di vista biologico, questi effetti sono coerenti con i meccanismi d’azione noti della cannella di Ceylon. I suoi polifenoli, in particolare le proantocianidine di tipo A, esercitano un’azione insulino-mimetica e attivano la via dell’AMPK, favorendo la traslocazione del trasportatore del glucosio GLUT4 nelle cellule, soprattutto nel tessuto adiposo. A questo si aggiungono proprietà antiossidanti e antinfiammatorie che possono contribuire a migliorare la sensibilità insulinica.

Infine, lo studio conferma un buon profilo di sicurezza dell’estratto utilizzato. Non sono emersi segni di tossicità epatica o renale e l’unico effetto avverso segnalato, una lieve gastrite, è risultato comparabile tra gruppo attivo e placebo. I ricercatori sottolineano che la specie utilizzata e la sua standardizzazione fanno davvero la differenza nell’attività biologica e nella sicurezza d’uso del prodotto naturale.

Muthukuda D, de Silva CK, Ajanthan S, Wijesinghe N, Dahanayaka A, Pathmeswaran A. Effects of Cinnamomum zeylanicum(Ceylon cinnamon) extract on lipid profile, glucose levels and its safety in adults: A randomized, double- blind, controlled trial. PLoS One. 2025 Jan 24;20(1):e0317904. doi: 10.1371/journal.pone.0317904.

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