L’ansia legata alle cure odontoiatriche è un problema clinico concreto, spesso sottovalutato, che può portare molti pazienti a rimandare o evitare del tutto trattamenti necessari, con ricadute dirette sulla salute orale.
Un recente studio clinico randomizzato e controllato in triplo cieco ha valutato il ruolo dell’aromaterapia con lavanda come intervento complementare durante la chirurgia orale, in particolare nell’estrazione chirurgica del terzo molare mandibolare.
Lo studio si è svolto nell’arco di un mese e ha coinvolto 30 pazienti, suddivisi in due gruppi da 15 soggetti ciascuno, con un’età media di circa 26 anni e una distribuzione equilibrata tra uomini e donne. Tutti i partecipanti dovevano sottoporsi allo stesso tipo di intervento chirurgico, condizione che ha permesso un confronto omogeneo dei risultati.
Il prodotto utilizzato nel gruppo sperimentale è stato un olio essenziale di Lavandula angustifolia selezionato per l’elevata concentrazione di linalolo, composto noto per le sue proprietà ansiolitiche, sedative e analgesiche. Il protocollo prevedeva un dosaggio preciso di 100 microlitri di olio essenziale applicati su un cerotto medicale posizionato vicino al naso del paziente, senza contatto diretto con la pelle. L’inalazione avveniva per 40 minuti prima dell’inizio dell’intervento. Il gruppo di controllo seguiva la stessa procedura, ma con olio minerale inerte come placebo.
Livelli di stress diminuiti
I risultati hanno mostrato effetti fisiologici misurabili. Nei pazienti che inalavano l’olio essenziale di lavanda si è osservata una riduzione statisticamente significativa della frequenza cardiaca e respiratoria rispetto ai valori basali e al gruppo placebo. Ancora più rilevante è stato il dato biochimico: il cortisolo salivare, indicatore oggettivo dello stress, risultava significativamente più basso nel gruppo trattato. Un ulteriore risultato clinicamente interessante riguarda la quantità di anestetico locale utilizzata durante l’intervento, che è stata inferiore nei pazienti che avevano inalato lavanda.
Non sono invece emerse differenze significative nei livelli di ansia auto-riferiti misurati con la scala MDAS, né nella pressione arteriosa o nella percezione del dolore post-operatorio valutata con scala VAS. Questi dati suggeriscono che l’effetto della lavanda agisca più sulla risposta fisiologica allo stress che sulla percezione cosciente dell’ansia.
Dal punto di vista dei meccanismi, il linalolo agisce sul sistema nervoso centrale attraverso la via olfattiva, coinvolgendo il sistema limbico. A livello neurochimico modula la trasmissione GABAergica, influenza i sistemi serotoninergici, interagisce con i recettori NMDA e riduce l’attività del sistema simpatico. Inoltre, esercita un’azione analgesica sul sistema trigeminale, contribuendo a spiegare la minore necessità di anestetico locale.
Pur con i limiti legati alla ridotta dimensione del campione, lo studio indica che l’aromaterapia alla lavanda è una strategia sicura, a basso costo e priva di effetti avversi, con un potenziale concreto come supporto non farmacologico nella pratica clinica odontoiatrica.
Argueta-Figueroa L, Ávila-Curiel BX, Vera-Juárez EM, Arriaga-Pizano LA, Solórzano-Mata CJ, Torres-Rosas R. Aromatherapy with lavender essential oil for the control of dental anxiety in patients undergoing dental surgery: A triple-blind randomized clinical trial. Dent Med Probl. 2026 Jan-Feb;63(1):35-41. doi: 10.17219/dmp/186872.


