Papaia fermentata, un frutto per la digestione

L’albero della papaia (Carica papaya L.) è un albero da frutto dioico, non legnoso, non ramificato, dal portamento simile alle palme, diffuso in tutta l’area tropicale, il cui frutto è una grossa bacca ovoidale di colore giallo-oro a maturità, contenente numerosi semi neri dal peso che può superare i 5kg.

La droga della papaia è costituita dal frutto lasciato fermentare con dei lieviti ed a bassa temperatura in modo da estrarne un lattice ricco di molti componenti tra cui enzimi, polifenoli ed oligosaccaridi dotati di un’eccezionale attività antiossidante.

Le proprietà della papaia sono molteplici e riguardano molte funzioni in numerosi distretti del corpo umano:

-favorisce il processo digestivo;

-degrada le proteine che si formano nei processi infiammatori cronici;

-facilita l’eliminazione di scorie e tossine cataboliche;

-ottimizza la risposta a condizioni sfavorevoli di stress;

-aumenta la vitalità e la risposta dell’organismo soprattutto negli sportivi;

-stimola le difese immunitarie;

-previene l’invecchiamento.

La papaia fermentata, inoltre è ricca di vitamina C che, oltre a svolgere un’intensa attività di protezione antiossidante, ha proprietà di stimolazione del sistema immunitario oltre ad inibire i fattori stressogeni di origine abiotica donando nuova vitalità all’organismo.

Inoltre gli enzimi presenti in questa droga, denominati genericamente papaina, coadiuvano l’assorbimento dei nutrienti facilitando il processo digestivo di proteine, amidi e grassi riducendo meteorismo e fenomeni putrefativi intestinali.

Nella papaia fermentata sono presenti alcuni oligosidi chiamati betaglucani che stimolano il sistema immunitario aumentando il numero di globuli bianchi, rendendo questo frutto particolarmente utile a coloro che hanno deficit immunitari e tendenza alle infezioni recidivanti.

Fonte:

B. Brigo “Papaia, Albero d’oro dell’eterna giovinezza” ed. Tecniche Nuove