Alcuni studi hanno mostrato che l’integrazione di aneto (Anethum graveolens) potrebbe influire sugli indici metabolici.

Questa revisione sistematica con metanalisi – condotta sulle banche dati Scopus, Embase, PubMed e ISI Web of Science – ha valutato gli studi clinici pubblicati circa l’efficacia della somministrazione di aneto sui fattori di rischio cardiovascolare.

I risultati hanno dimostrato che la somministrazione di aneto e dei suoi derivati ha determinato un cambiamento significativo nell’insulina a digiuno (P = 0.001), dell’indice HOMA-IR che valuta il rischio di insulinoresistenza (P = 0. 019) e dei livelli di colesterolo LDL (P < 0.001); non ha invece influito su glicemia a digiuno, peso e indice di massa corporea, trigliceridi e colesterolo HDL.

L’analisi di sottogruppo ha indicato che la somministrazione di un estratto di aneto riduce significativamente i livelli di colesterolo LDL in 8 e più settimane di intervento nei casi di diabete di tipo 2 rispetto ai pazienti con iperlipidemia o sindrome metabolica.

Un’altra analisi di sottogruppo ha mostrato che l’assunzione di aneto ha diminuito in modo statisticamente significativo le concentrazioni di trigliceridi in ≥ 8 settimane di trattamento in soggetti in sovrappeso o obesi.

A conclusione di questi dati, gli autori affermano che l’assunzione di aneto riduce in modo significativo l’insulina a digiuno, l’HOMA-IR e i livelli di colesterolo LDL.

 

Fonte: Cyrus Jalili, Sajjad Moradi, Atieh Mirzababaei, et al. Effects of Anethum graveolens (dill) and its derivatives on controlling cardiovascular risk factors: A systematic review and meta-analysis, Journal of Herbal Medicine, Volume 30, 2021.

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