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PIANTE E ANSIA

LE PIANTE MEDICINALI POSSONO ESSERE MOLTO UTILI PER RIDURRE I SINTOMI DELL'ANSIA E DEL NERVOSISMO, E PER FACILITARE IL SONNO QUANDO SIA DISTURBATO DA PROBLEMI NERVOSI

L’ansia è un disturbo emozionale, una sensazione molto intensa di insicurezza, di pericolo imminente.

Anche se può essere presente in ciascun essere umano, la sua intensità varia molto da persona a persona. La paura è prima di tutto un meccanismo di emergenza e di allarme che permette all’uomo di fuggire dalle situazioni di pericolo. L’ansia diventa patologica quando è sproporzionata rispetto a una situazione determinata, rispetto alle circostanze esterne e se la persona ansiosa non riesce più a controllare più la sua angoscia.

Esistono numerosissimi rimedi naturali offerti dalla natura per la cura degli stati ansiosi e di stress, i più conosciuti sono passiflora, melissa, valeriana, biancospino, tiglio, meliloto, lavanda, escolzia etc. ma è da premettere che la cura dell' ansia va affidata ad un professionista competente evitando se possibile il fai da te.

PASSIFLORA.

Chiamato anche “fiore della passione” in quanto a ciascun suo componente, nella fantasia popolare, viene attribuito un significato relativo alla Passione di Gesù (cerchio dei filamenti fiorali
corona di spine di Gesù; i tre stili = i chiodi; le foglie tricuspidate la lancia;i viticci = lo staffile).

Attività principali: sedativa, antispasmodica
Impiego terapeutico: turbe del sonno, ansia

Le sostanze responsabili della particolare attività sarebbero il maltoio, gli alcaloidi indolici, i flavonoidi.

Per la sua azione sedativa è infatti indicata nelle lievi forme di insonnia dovute ad affaticamento, nello stress, nell'insonnia che si manifesta nel climaterio e nella menopausa.

In particolare risulta valida nell'insonnia da eccitazione cerebrale, quando cioè l'ostacolo al sonno è dovuto ad un eccessivo lavoro intellettuale o nei soggetti ansiosi e stressati, e nell'insonnia legata ad uno stato depressivo.

La Passiflora è in grado di provocare un sonno fisiologico ed un risveglio rapido e completo senza conseguenze di depressione o obnubilamento psichico.

Con il suo utilizzo non si manifestano pertanto effetti secondari mentre si ottiene una valida sedazione, un sonno di qualità ed un'attenuazione del senso di angoscia.

Nell'adulto viene impiegata anche per il trattamento dell'eretismo cardiaco (palpitazioni e tachicardia dei soggetti ansiosi). In ciò ha un utilizzo del tutto simile al Biancospino, al quale viene spesso associata.

 

VALERIANA

La sua radice è nota per le sue proprietà sedative calmanti e solitamente viene consigliata nei casi di depressione nervosa ed esaurimento, insonnia e dolori.

Viene raccolta in autunno, poi lavata,e essiccata; quando viene tagliata emana un caratteristico forte odore (di orina di gatto),assente nella pianta fresca. Il suo decotto invece è privo di questo caratteristico odore ed ha un sapore dapprima dolciastro e poi amarognolo.

Presa circa un ora prima di andare a letto è un valido aiuto per chi soffre di insonnia.

 

 

MELISSA

 

Chiamata anche erba limoncina è una pianta erbacea perenne dall’odore di limone.

Proprietà riconosciute alla Melissa :

  • Sedative del SNC, ansiolitiche, spasmolitiche.

  • Antidispeptiche. Stomachiche, carminative e coleretiche.

  • Antivirali, antibatteriche, antifungine. Antiossidanti.

La Melissa si presenta come efficace rimedio nelle manifestazioni spastiche-ansiose del tratto gastroenterico e genito-urinario, unita ad altre piante viene spesso utilizzata per preparare delle tisane calmanti.

 

BIANCOSPINO

 

Contro la stanchezza e l'aritmia

Viene chiamato la "valeriana del cuore" perché aumenta il flusso sanguigno e migliora la circolazione di tutto l'organismo.

Questa preziosa pianta aiuta la normalizzazione della pressione cardiaca ed è utile anche per regolare il battito cardiaco.

Ha azione sedativa sul sistema nervoso,il biancospino può essere utile per le persone che soffrono di nervosismo con conseguenti sensazioni di oppressione al cuore.

ESCOLZIA

Viene utilizzata per l'attività sedativa e blandamente ipnotica ed analgesica nei casi di insonnia, distonia neuro vegetativa, sindromi dolorose (emicrania, spasmi colici e biliari...)

La pianta risulta poi utile nelle turbe del sonno accompagnate da crampi (miglioramento del microcircolo e azione spasmolitica da parte dei flavonoidi) e manifestazioni dolorose.

 

 

Queste e tante altre piante possono essere utili per combattere il male di oggi, LO STRESS! Ogni pianta contiene dei principi attivi che innescano nel nostro corpo un meccanismo d'azione che ha come obiettivo placare il sintomo, che sia esso insonnia, palpitazione, tremore o quant'altro.

Nessuna di esse però riuscirà a curare la causa del nostro stress, le piante hanno solo un'azione sintomatica, ma alla base di questo male c'è un errato stile di vita associato alla frenesia del “volere volere volere”.

Anche solo mentre beviamo la nostra tisana cerchiamo non fare nient'altro contemporaneamente, sono certa che le piante in questo caso faranno ancora più effetto!

 

 

 

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